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    Il Franco Svizzero come bene rifugio

    Da diversi decenni il Franco Svizzero è considerato un bene rifugio, una storia di successo unica al mondo.
    Giu 24, 2020
    AUTHOR: Roberto Pezzoli
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    Il Franco Svizzero continua ad essere forte e stabile: non si tratta più di un semplice fattore temporale ma di un elemento strutturale che premia uno Stato virtuoso.
    La storia del Franco Svizzero è una storia di successo che per secoli era attribuita dagli osservatori internazionali al fatto che la Svizzera non avesse mai subito guerre e, anzi, ne avesse anche un po’ approfittato diventando un porto sicuro per tutti i capitali mondiali.
    Il tutto con l’incontestabile aiuto del segreto bancario svizzero, durato dal 1934 al 2013, quando l’allora ministro delle finanze Hans Rudolf Mertz ne dichiarò la fine (perlomeno nei confronti dei residenti esteri) con l’avvio dello scambio di informazioni automatico con gli Stati esteri.

    Il grande cambiamento avvenne però subito dopo la crisi finanziaria del 2008.

    Quando la paura per la tenuta dell’eurozona e per la tenuta delle politiche monetarie mondiali ebbe quale immediata conseguenza un forte apprezzamento del Franco Svizzero nei confronti delle altre valute (+ 20% toccando la parità con l’euro). Tutti ricordano la data del 9 settembre 2011 quando la Banca Nazionale Svizzera fissò autonomamente il cambio CHF/EUR a 1.2 affermando di “non tollerare più un corso inferiore” e questo soprattutto per tutelare le esportazioni (fondamentali per l’industria svizzera) e il turismo.
    La soglia resistette fino al 15 gennaio 2015 quando venne abolita annunciando l’inizio dei tassi negativi (-0.75 %) sugli averi depositati presso la BNS che avviò la discesa generalizzata dei tassi d’interesse.

    Tutto questo è stato possibile grazie ad una Banca Nazionale Svizzera che è intervenuta massicciamente nel difendere il corso delle valute estere (acquistando sul mercato dei cambi EUR e USD) per evitare che queste si svalutassero troppo nei confronti del Franco Svizzero.

    Inutile dire che questo non è bastato e il Franco si è continuamente apprezzato a conferma del suo valore come bene rifugio. Non si tratta più di un semplice fattore temporale ma di un fattore strutturale che premia uno Stato virtuoso e stabile che gode di grande fiducia da parte degli investitori internazionali.
    Non dobbiamo mai dimenticare che i fattori d’attrazione di una moneta sono sempre la politica della spesa pubblica, il quadro economico generale e la stabilità politico-istituzionale: ambiti nei quali la Svizzera non è seconda a nessuno.
    Evoluzione del tasso di cambio Euro-CHF dal 1999 ad oggi
    (fonte: BNS, elaborazione Gruppo Multi)
    Roberto Pezzoli
    Direttore
    Gruppomulti.chDirettore di Gruppo Multi è laureato in scienze economiche ed esperto in finanza e controlling. Si occupa principalmente di consulenza fiscale e aziendale per persone fisiche e società, di mandati speciali e di trasmissione aziendale e della direzione strategica del gruppo.